Alla gara HYROX Elite Doubles di Varsavia, gli atleti Train.Red Hidde e Thierry si sono assicurati il 2° posto.
Questo risultato conta.
Ma cosa ancora più importante, il modo in cui è stato ottenuto riflette la direzione verso cui sta andando la performance nell'HYROX.
Perché questa non è stata solo una gara.
È stata una validazione dal vivo di come ci alleniamo.
Misurare ciò che guida realmente la performance
La performance nell'HYROX viene spesso giudicata in base agli output visibili:
- Tempi intermedi
- Efficienza alle stazioni
- Ritmo di corsa
Ma questi output non spiegano perché la performance si sviluppa in questo modo.
Utilizzando l'ossigenazione muscolare (SmO₂), monitoriamo cosa succede dentro il muscolo durante l'allenamento e la gara:
- Sviluppo della fatica locale
- Capacità di estrazione dell'ossigeno
- Recupero tra gli sforzi
- Domanda fisiologica specifica per stazione
Questo ci permette di allontanarci dalle supposizioni e di allenarci basandoci su ciò che limita realmente la performance.
Cosa mostrano i dati di gara

Il grafico sopra confronta i dati SmO₂ di entrambi gli atleti durante la gara.
Due osservazioni chiave risaltano immediatamente:
1. Atleti diversi, profili diversi
Anche alla stessa intensità di gara, la risposta fisiologica non è identica.
- Un atleta opera costantemente a valori di SmO₂ più bassi, indicando una maggiore estrazione di ossigeno e una maggiore richiesta muscolare locale
- L'altro mostra più fluttuazioni e picchi più elevati, suggerendo dinamiche di recupero diverse e una diversa distribuzione del carico
Questo è fondamentale.
Perché conferma che, anche nel formato a coppie — con carico di lavoro condiviso —
il costo interno di tale carico non è lo stesso.
2. Lo stress specifico della stazione diventa visibile
I ripetuti cali e recuperi nel grafico evidenziano il vero costo delle stazioni HYROX.
Alcuni sforzi creano:
- Profonda desaturazione → elevata fatica locale
- Seguita da un recupero incompleto prima dello sforzo successivo
Nel tempo, questo si accumula.
Senza questi dati, questi momenti vengono spesso interpretati come:
- "pacing errato"
- "mancanza di condizionamento"
Ma in realtà, spesso si tratta di limitazioni muscolari locali.
3. La fatica non è lineare
Una delle intuizioni più importanti:
La fatica non si accumula in linea retta.
Ci sono momenti chiari in cui:
- Lo SmO₂ cala in modo più aggressivo
- Il recupero diventa meno efficace
- La variabilità aumenta
Questi sono i punti in cui si decidono le gare.
E sono allenabili — se riesci a identificarli.
Dall'allenamento all'esecuzione in gara
Questa gara non è stata una performance isolata.
È stata il risultato di:
- Monitorare questi schemi nell'allenamento
- Identificare le limitazioni individuali
- Adattare di conseguenza il carico di lavoro e la distribuzione dell'intensità
Misurando costantemente:
- Quanto profondamente un atleta desatura
- Quanto velocemente recupera
- Quanto sono ripetibili i suoi sforzi
Possiamo tracciare oggettivamente la progressione nel tempo.
Non solo:
"Stai diventando più veloce?"
Ma:
- Stai diventando più efficiente a livello muscolare?
- Stai ritardando l'insorgenza della fatica?
- Stai recuperando meglio tra gli sforzi?
Allenarsi come una squadra, non come individui
Uno dei maggiori vantaggi diventa chiaro quando più atleti si allenano con lo stesso sistema.
Confrontare i dati tra atleti (come Hidde e Thierry) ci permette di vedere:
- Chi è più forte negli sforzi prolungati
- Chi recupera più velocemente tra le stazioni
- Chi sperimenta una fatica locale più profonda sotto carico
Questo cambia il modo in cui approcciamo le gare di doppio — e l'allenamento in generale.
Invece di indovinare:
- Chi dovrebbe prendere il comando
- Chi dovrebbe spingere su quali stazioni
Possiamo basare le decisioni su profili fisiologici oggettivi.
Il futuro della performance HYROX
La lezione di Varsavia è semplice:
La performance non riguarda più solo l'output — riguarda la comprensione del sistema che c'è dietro.
La combinazione di:
- Esecuzione in gara
- Dati di allenamento
- Confronto tra atleti
crea un ciclo di feedback che migliora continuamente la performance.
Il 2° posto è il risultato.
Ma il vero progresso è nel:
- come ci alleniamo
- come analizziamo
- e come prendiamo le decisioni
Perché, mentre il livello nell'HYROX continua a salire,
gli atleti che comprendono la propria fisiologia — supereranno quelli che non lo fanno.



