Il nuovo podcast Hyrox Academy ti offre approfondimenti di altissima qualità sulle scienze dello sport e sul coaching, rendendo le ricerche più all’avanguardia accessibili e applicabili alla tua pratica. Questo episodio fa parte di una serie speciale che vede protagonisti gli straordinari relatori ed esperti che interverranno all’Hyrox Coaches Summit, il 27 e 28 marzo a Londra, nello storico Twickenham Stadium. Queste conversazioni ti offrono un’anteprima esclusiva degli argomenti che affronteranno al summit, dandoti un assaggio delle conoscenze e delle competenze che ti aspettano. Iniziamo.
Piers Plowman:Ciao e benvenuti all’Hyrox Academy Podcast. Mi chiamo Piers Plowman e sono il responsabile della formazione di Hyrox Academy. Oggi ho il piacere di essere in compagnia di Thierry Willigenburg e Hidde Wiersma. Entrambi vantano una grande esperienza e qualifiche di alto livello nell’ambito delle scienze dello sport e della preparazione atletica, ma sono anche, cosa molto importante, atleti Elite 15 in questa splendida disciplina. Thierry e Hidde, è un piacere vedervi entrambi.
Thierry Willigenburg:Grazie mille per l’invito e grazie per averci qui, Piers.
Piers:Potreste raccontare al pubblico che ci ascolta da casa qualcosa in più su di voi? Potreste parlarci un po’ delle vostre esperienze precedenti, sia nello sport sia in ambito accademico?
Hidde Weersma:Certo, comincio io. Mi chiamo Hidde Weersma. Dal punto di vista accademico, ho studiato Scienze del movimento umano alla Vrije Universiteit di Amsterdam. Parallelamente, ho iniziato con il triathlon, ma poi ho scoperto Hyrox. La mia prima gara è stata una vera battaglia, ma in seguito mi è piaciuto sempre di più. Per fortuna, la cosa mi è un po’ sfuggita di mano e l’anno scorso ho partecipato anche alla gara Elite di Chicago ai Campionati del mondo, sia nella categoria individuale sia nel doppio. Ho intenzione di continuare a farlo ancora a lungo. Questa era una breve presentazione da parte mia; ora passo la parola a Thierry.
Thierry:Sì, grazie Hidde, e grazie anche per essere stato il mio compagno nel doppio nelle ultime due stagioni. Non ti sei ancora qualificato nella categoria doppio (*nel frattempo si sono qualificati per i Campionati del mondo Pro Doubles), ma ti sei qualificato individualmente per Stoccolma, e questa è un’ottima notizia. Sì, anch’io sono arrivato a Hyrox dal triathlon. Prima praticavo soprattutto atletica leggera. A 18 anni ho iniziato a studiare e così ho un po’ perso la dimensione agonistica dell’atletica, ma poi ho scoperto il triathlon e ho ricominciato a gareggiare. E cosa ho studiato? Ricerca biomedica, più precisamente Scienze del movimento umano. Dopo gli studi, ho iniziato a cercare su Google: volevo lavorare nello sport e mi è comparsa un’azienda che mi permetteva di praticare sport, ma anche di spiegarlo ad altre persone. Soprattutto, si occupava di scienze dello sport e di strumenti di allenamento interessanti per metterle in pratica. Ora mi sono allontanato un po’ dalla ricerca scientifica e mi concentro maggiormente sul mercato commerciale, pur mantenendo una base scientifica simile. Questa è, in un certo senso, la storia delle origini di Train.Red.
Piers:Molto bene. Grazie a entrambi per aver condiviso le vostre storie. Credo che per la comunità dei coach sarà molto interessante poter apprendere da voi e dai vostri studi, ma anche dalla vostra esperienza di atleti Elite. Abbiamo un argomento davvero entusiasmante da condividere con il pubblico di tutto il mondo, in vista del vostro intervento all’Hyrox Coaches Summit. Potreste spiegare di cosa parlerete, cosa comporterà la sessione e cosa potranno imparare i coach?
Hidde:Sì. Per iniziare, negli sport di endurance si usano spesso parametri come la frequenza cardiaca, l’RPE e anche il VO2 max. Ma in Hyrox non si pratica un’unica modalità per tutta la durata della gara: si alternano la corsa e le diverse stazioni. Crediamo che serva un approccio diverso per comprendere davvero le richieste di questo sport e per questo vogliamo parlarvi della NIRS.
Thierry:Sì, NIRS è l’acronimo di spettroscopia nel vicino infrarosso. È una tecnologia basata sulla luce che misura l’ossigenazione muscolare. Questo dato permette di fare molte cose interessanti, che colleghiamo alle componenti fondamentali della prestazione in Hyrox. Velocità, endurance, forza, potenza, flessibilità e coordinazione hanno tutte un costo metabolico. Durante la nostra sessione vogliamo spiegare come si possono usare e allenare i muscoli per raggiungere il tuo nuovo record personale in Hyrox.
Hidde:Sì, e per aggiungere rapidamente un esempio: prendiamo la spinta della slitta. In quel caso, la frequenza cardiaca, almeno per quanto mi riguarda, è abbastanza sotto controllo, così come il respiro, ma si continua comunque a spingere con grande intensità, arrivando al proprio limite. Non è però chiaro quale sia esattamente quel limite. Con la NIRS cerchiamo di spiegare di cosa si tratta; conoscendo i propri limiti, si può anche allenarsi meglio per superarli.
Thierry:Sì, e oltre all’allenamento si possono anche fare test da sforzo. Se hai un buon coach, magari ti sei già rivolto a uno specialista in medicina dello sport che ti ha aiutato con questo tipo di test; forse in quell’occasione hai già provato la NIRS. Possiamo però definire le soglie locali e quelle sistemiche. Se conosci le tue soglie, sai come migliorare: puoi usare questi dati nelle sessioni di allenamento quotidiane oppure seguirli nel tempo come parametri, per verificare che le soglie corrispondano a una potenza maggiore in bici o a una velocità di corsa più elevata, valori che potrai poi sfruttare di nuovo in gara.
Piers:È davvero interessante, ragazzi, grazie. E credo sia scontato dire che la maggior parte della comunità considera test di prestazione come il VO2 max e la soglia del lattato gli strumenti di misurazione più classici e abituali. Quello che stiamo iniziando a esplorare qui, e che i coach abbastanza fortunati da assistere alla vostra sessione potranno approfondire, è un nuovo modo di considerare la prestazione dal punto di vista fisiologico. È questo che speriamo di ottenere con la sessione?
Hidde:Sì, assolutamente. Naturalmente, i test del VO2 max e quelli del lattato sono ancora strumenti molto utili per determinare le soglie, ma come dicevamo all’inizio, Hyrox non consiste in una sola modalità. Bisogna individuare le soglie per la corsa e per tutte le diverse stazioni. Cercheremo quindi di capire come usare questi strumenti in uno sport che richiede modalità diverse.
Thierry:Sì, e il bello di questa tecnologia è che la si può indossare durante la gara. Non ho mai visto atleti Hyrox indossare una maschera per la misurazione del VO2 o misurare il lattato durante una gara; noi invece abbiamo raccolto dati molto interessanti da gare Elite, che presenteremo anche nel nostro intervento.
Piers:Fantastico, davvero molto interessante. Credo sia importantissimo che i coach prenotino un posto alla vostra sessione, perché si parlerà di come il futuro di questo sport dovrà necessariamente includere questo approccio. A questo proposito, dal vostro punto di vista, perché credete che sia un aspetto importante per il futuro?
Thierry:Credo che abbiamo già parlato parecchio della distinzione tra componente locale e sistemica, ma vorrei aggiungere ancora una cosa: in Hyrox la fatica non dipende da un unico sistema energetico. È una combinazione di corsa e forza, ma le prove di forza sono spesso anche di resistenza muscolare, e non esiste un singolo parametro in grado di tener conto di tutto questo. Con la NIRS, però, credo che possiamo avvicinarci molto.
Piers:Ottimo. Thierry e Hidde, grazie mille per essere tra i relatori esperti del summit del prossimo anno. Ci auguriamo che l’organizzazione e l’evento vadano alla grande e non vediamo l’ora di scoprire cosa vi riserverà il 2026 anche come atleti.
Thierry:Siamo entusiasti di partecipare al summit e non vediamo l’ora di tenere il nostro intervento.
Hidde:Sì, e spero di vedere tanti coach e, naturalmente, anche te, Piers.
Iscriviti qui all’Hyrox Coaches Summit: https://registration.hyroxcoachessummit.com/hyrox
Ascolta il podcast qui:
https://open.spotify.com/episode/0WaoJAefIyuiAhPSFVlO0h?si=Iiq5o07HTpyVvaJlvZhMzA



