Perché il rilevamento delle soglie è più importante di quanto pensi

Why Threshold Detection Matters More Than You Think

Perché il rilevamento delle soglie è più importante di quanto pensi

Negli sport di endurance e nei test di performance, le soglie sono punti di riferimento fondamentali che rivelano come il corpo passa da un sistema energetico all’altro. Individuarle consente ad allenatori e atleti di personalizzare l’intensità dell’allenamento, monitorare gli adattamenti e prevedere le prestazioni senza dover ricorrere a test massimali. Tradizionalmente, le soglie ventilatorie (misurate tramite VO₂ e scambi gassosi) e le soglie del lattato (determinate con prelievi di sangue ripetuti) sono state considerate i metodi di riferimento. Entrambi sono validi, ma presentano anche svantaggi pratici: i test del VO₂ richiedono costose apparecchiature di laboratorio, competenze specialistiche e ambienti controllati, mentre i test del lattato sono invasivi, richiedono molto tempo e si prestano meno a essere ripetuti sul campo. È qui che la spettroscopia nel vicino infrarosso (NIRS) offre un’alternativa rivoluzionaria: un metodo non invasivo e in tempo reale per monitorare l’ossigenazione muscolare durante l’esercizio.

La difficoltà di misurare la prima soglia (BP1)

Tuttavia, sebbene la NIRS abbia dimostrato un notevole potenziale, recenti studi scientifici hanno chiarito che misurare il primo punto di rottura (BP1, corrispondente all’incirca alla soglia aerobica/VT1/LT1) è più difficile che individuare la seconda soglia (BP2). Per esempio, uno studio del 2025 di Arnet et al. ha confrontato le soglie rilevate tramite NIRS con quelle ventilatorie in atleti di endurance e di CrossFit. I risultati hanno mostrato una concordanza da debole a moderata alla prima soglia, mentre la BP2 risultava molto più coerente. Analogamente, Reinpõld et al. (2024) hanno dimostrato che nei ciclisti allenati i punti di rottura della SmO₂ tendevano a verificarsi a intensità inferiori rispetto alla VT1, sottolineando ancora una volta le difficoltà nel rilevare le soglie iniziali. Una metanalisi del 2023 (Sendra-Pérez et al.) ha confermato questa tendenza nella letteratura scientifica, rilevando un’affidabilità moderata per la BP1 (ICC ≈ 0.53) rispetto a un’affidabilità maggiore per la BP2 (ICC ≈ 0.80).

Perché la BP1 è più difficile da rilevare con l’ossigenazione muscolare

Perché la BP1 è così difficile da individuare? Innanzitutto, i cambiamenti fisiologici in corrispondenza della VT1 sono sottili: l’estrazione di ossigeno aumenta solo leggermente, producendo segnali di SmO₂ poco marcati e più difficili da interpretare. In secondo luogo, i muscoli reclutano le fibre in modo eterogeneo; persino la gamba sinistra e quella destra possono desaturarsi in misura diversa, per cui un sensore applicato in un solo punto potrebbe non rappresentare appieno le transizioni sistemiche. In terzo luogo, fattori locali dei tessuti, come lo spessore del tessuto adiposo, possono attenuare il segnale ottico, mascherando piccoli cambiamenti a bassa intensità. Infine, gli algoritmi usati per rilevare i punti di rottura spesso faticano quando la flessione della curva è minima, aumentando la variabilità nell’individuazione della BP1.

Dove la NIRS dà il meglio

Nonostante queste difficoltà, il quadro è tutt’altro che scoraggiante. La NIRS mostra costantemente maggiore accuratezza e concordanza per la BP2, probabilmente la soglia più importante per pianificare l’allenamento ad alte prestazioni, le strategie di ritmo e la preparazione alle gare. Inoltre, a differenza dei test del VO₂ o del lattato, la NIRS può essere utilizzata ripetutamente sul campo, fornendo indicazioni immediate durante le normali sessioni di allenamento. Questa capacità di rilevare in tempo reale l’andamento dinamico dell’ossigenazione muscolare rappresenta una svolta per gli atleti che desiderano dati utili all’azione senza i limiti dei test di laboratorio.

Come Train.Red colma il divario

Noi di Train.Red riconosciamo sia le difficoltà sia le opportunità legate al rilevamento delle soglie. Il nostro approccio si concentra su:

  • Dispositivi NIRS indossabili che si integrano perfettamente nell’allenamento e nelle competizioni.

  • Test accessibili e ripetibili che consentono agli atleti di risparmiare tempo e risorse.

  • Elaborazione avanzata dei dati che trasforma i complessi segnali di SmO₂ in indicazioni pratiche.

I test del VO₂ e del lattato restano indispensabili in ambienti di laboratorio controllati, ma non sono pratici per l’allenamento quotidiano. La NIRS porta la scienza delle soglie sul campo e, con Train.Red, atleti e allenatori hanno a disposizione uno strumento che bilancia accuratezza scientifica, facilità d’uso e accessibilità.

In breve: I test del VO₂ e del lattato restano strumenti preziosi, ma sono per lo più riservati ai laboratori specializzati. La NIRS porta la scienza delle soglie nell’allenamento di tutti i giorni. E con Train.Red puoi trasformare la scienza in prestazioni.



-Arnold JI, Yogev A, Nelson H, van Hooff M, Koehle MS. La riossigenazione muscolare è più lenta dopo un’intensità ciclistica elevata e più rapida e affidabile nei siti muscolari locomotori rispetto a quelli accessori. Front Physiol. 2024 Aug 14;15:1449384. doi: 10.3389/fphys.2024.1449384. PMID: 39206382; PMCID: PMC11349675.
-Sendra-Pérez C, Sanchez-Jimenez JL, Marzano-Felisatti JM, Encarnación-Martínez A, Salvador-Palmer R, Priego-Quesada JI. Affidabilità della determinazione delle soglie con dispositivi portatili per il monitoraggio dell’ossigenazione muscolare durante i test da sforzo: revisione sistematica e metanalisi. Sci Rep. 2023 Aug 4;13(1):12649. doi: 10.1038/s41598-023-39651-z. PMID: 37542055; PMCID: PMC10403529.

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